Alle 7,40 ancora una scossa violenta, numerosi feriti. Un sindaco: "Si è
aperta la terra". Norcia in ginocchio, si fa spola con gli elicotteri.
Crollata la cattedrale di San Benedetto, la gente ha pregato in piazza.
Cede anche la chiesa di Santa Rita. Rinaldi, sindaco di Ussita: "Dormivo
in auto, ho visto l'inferno". Strade squarciate. Sisma peggiore di
quello all'Aquila. Alle 13,07 trema ancora la provincia di Perugia.
ROMA - Una nuova
fortissima scossa di terremoto è stata avvertita questa mattina alle
7,40 in tutto il Centro Italia. Si tratta di un sisma di magnitudo 6,5 e
profondità 10 km con epicentro tra Marche e Umbria, nella zona già
duramente colpita dagli eventi del 24 agosto e di questa settimana. Alle
9,45, il capo della Protezione civile fa un primo punto sul nuovo
sisma: "E' stata una scossa importante e rilevante, al momento non
risultano vittime, ma ci sono decine di feriti, almeno uno grave". Più
tardi, intorno alle 12, un secondo aggiornamento ufficiale nel quartier
generale della Protezione civile a Rieti: "Consentiteci un sospiro di
sollievo se verrà confermato che non ci sono vittime", così Curcio. Dopo
la prima, almeno altre 50 piccole scosse in un paio d'ore. Alle 13,07
nuova forte scossa in provincia di Perugia.
I momenti della paura sono stati ancora una volta terribili, e sono ingenti i nuovi danneggiamenti nel cuore dell'Italia centrale: Norcia è in ginocchio, è venuta giù la chiesa di San Benedetto e la gente si è messa a pregare in piazza. Poche ore dopo ha ceduto anche la chiesa di Santa Rita, con la facciata che era costruita con le pietre provenienti da edifici distrutti da antichi sismi. La vicina Castelluccio, celebre per le sue lenticchie, è ancora isolata. Paura anche a Roma, dove le scosse sono state sentite ovunque e da stamani sono in corso decine di verifiche anche a San Pietro e al Colosseo. Ferme per qualche ora le metropolitane nella Capitale. Chiusa per qualche ora la basilica di San Paolo fuori le Mura. Scossa più forte in Italia dal 1980, più forte di quella all'Aquila.
I momenti della paura sono stati ancora una volta terribili, e sono ingenti i nuovi danneggiamenti nel cuore dell'Italia centrale: Norcia è in ginocchio, è venuta giù la chiesa di San Benedetto e la gente si è messa a pregare in piazza. Poche ore dopo ha ceduto anche la chiesa di Santa Rita, con la facciata che era costruita con le pietre provenienti da edifici distrutti da antichi sismi. La vicina Castelluccio, celebre per le sue lenticchie, è ancora isolata. Paura anche a Roma, dove le scosse sono state sentite ovunque e da stamani sono in corso decine di verifiche anche a San Pietro e al Colosseo. Ferme per qualche ora le metropolitane nella Capitale. Chiusa per qualche ora la basilica di San Paolo fuori le Mura. Scossa più forte in Italia dal 1980, più forte di quella all'Aquila.
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